Qualche rosa più tardi
Sei giorni dopo
era l'abisso
delle fauci del drago,
dei momenti negati.
Era la paura di aversi
la paura del temporale:
il Tempo una bonaccia
da cui riparare.
Due minuti dopo
era lo squillo
sprezzante e autonomo
di un messaggio sul cellulare.
Era lo sgomento
di dirti il primo ciao
sulle note blu
di un triste motivo.
Tre secondi dopo
erano lacrime amare
per rinunciare
ad ogni piacere.
Era la voce d'amore,
le parole sincere
da ricordare
nel tempo più avanti.
Un minuto dopo
avevi un amico
cui affidare
i tuoi sogni stanchi.
Era il silenzio di una città
da dimenticare nel porto
degli abbracci
e gli addii.
Il giorno dopo
era già domani
a bestemmiare
l'alba e i suoi tramonti.
Era già futuro
che stava fuori
a specchiarsi
in uno sguardo speranzoso.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Marco Miglionico
Nasco a Potenza (PZ) nel 1994. Nella mia realtà provinciale ho trovato rifugio e poi tante costrizioni che, ad oggi, mi hanno spinto a cercare le mie passioni altrove. Studio Lettere alla Università degli studi di RomaTre. Non rimpiango la mia scelta, tuttavia sento tutto il peso di chi ha una casa lontana ed avverto l
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!