Venere è vestita di nero
Venere è vestita di nero
col suo collo di pelliccia
poche lacrime di rimmel
ed in mano due lillà.
Il lutto suona piano
ed una campana è fuori il coro
ma la strada è in armonia
con il suo triste andare.
Sul volto di lei una mano
bianca come l’inverno rigido,
una mano di cipria diafana
come il marmo del sagrato.
Ed ogni colpo di tacco
ruba il silenzio della campana
e nel pensiero di Venere
una canzone amara.
La mano bianca come un guanto
stira le lacrime in un fiume viola
e non esiste più speranza
per le lacrime di Venere.
La speranza è un dubbio eterno:
per gli dei è verità.
©
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L'autore
Marco Miglionico
Nasco a Potenza (PZ) nel 1994. Nella mia realtà provinciale ho trovato rifugio e poi tante costrizioni che, ad oggi, mi hanno spinto a cercare le mie passioni altrove. Studio Lettere alla Università degli studi di RomaTre. Non rimpiango la mia scelta, tuttavia sento tutto il peso di chi ha una casa lontana ed avverto l
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