L'animo pregna

Tetti sconnessi che tendono
su androni sgangherati
e muri diroccati
fioriscono
di muschio e di licheni...
arcana e un po' speciale
va di scena
la leggenda
con l'auspicio di chimera astrale...
e son greppie con paglia
e son ovini al riparo di stalle
e son miseri giacigli
e paesini sospesi
stretti i sentieri
che inerpicano
verso cime innevate...
tutto è in stasi
ma se pigi un pulsante
pulsa la vita
girano le pale
d'un mulino in disuso
...è suggestione...
ma alletta quel profumo di pane
mentre chioccola argentina
vetusta fontana.
Batte e ribatte quel falegname
affila la mola l'arcigno ciabattino
luci soffuse che smorzano piano
scende la notte
e cala il sipario.
Adoro il presepe di casa mia
dona calore
e infonde armonia.
E' ancor suggestione
quel suono lontano
d'arpe e d'ottoni
che avanzano piano
quindi distinguo
e leviga i sensi
un suon di zampogna
che un flauto accompagna
E' un sogno o son desta?
Che importa? E'un concerto soave
che l'animo pregna... e annuncia il Natale...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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Francesco Rossi20 dicembre 2013
L'autrice offre sempre immagini gradite in finissima poetica.

