Il silenzio della sera

Emma Elisa, felice di entrare in questo mondo immenso che è la poesia. In questa oasi ho letto poesie che mi hanno commossa e divertita. Leggere e scrivere per me è un piacere sensuale, avere davanti la pagina bianca in trepidante attesa di segni e parole...traghettare emozioni dell'anima sul foglio bianco è stupendo
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Col calare della sera, quando il sole tramonta e la luce si allontana, rimane un silenzio che scuote l'anima. Non si sente più una voce amica, un suono che rigenera il cuore ma in questa oasi silenziosa i ricordi riaffiorano e i desideri si fanno sentire, una luce filtra per raccogliere la gioia per i rami generati e la linfa generatrice scorre di nuovo...
Dolcissime immagini degli echi dei clamori del quotidiano che si stemperano, eppur resistono, nell'incalzare della sera e delle sue ombre. Sullo sfondo il bilancio di vita, la gioia dei giorni trascorsi, ma soprattutto il piacere dell'amor profuso ai rami generati, quel generoso palpito vissuto tra gli sforzi del quotidiano. Lirica molto dolce, pregna di notevole interiorità con un lessico forbito, fine e meditato! Veramente piaciuta!
La sera da sempre raccoglie i pensieri, si fa musa all'introspezione più profonda ...E dal profondo arrivano le immagini di una esistenza, ricordi, memorie dell'essere stata, di aver dato e vissuto come donna, figlia, moglie, madre... e qui, in questa veste, la luce si fa piena, esonda l'amore che la maternità porta ai suoi livelli più alti. Versi che sembrano sussurrati all'orecchio del lettore, in un dialogo discreto e di raffinata eleganza.
Molto suggestiva questa poesia... nostalgica e malinconica... Già la sera con la poca luce, suggerisce il rimembrare... il riandare coi ricordi che sfumano e si perdono assieme alle voci e alle parole... gli scenari... Scende quindi il silenzio... la ricerca del tempo perduto, chiudere gli occhi alla ri/scoperta di un emozione, un calore, un colore e un moto di ribellione per il non poter definire le strane manchevolezze... Pietrificazione davanti all'impossibilità di ri/assaporare impressioni e sensazioni... e la patina del tempo che passa... tra i respiri di ogni giorno... Molto apprezzata...
Versi intensi ed immagini suggestive trasmettono profondi significati. Al calar della sera ci si ritrova con noi stessi e ci si concentra sui ricordi, a volte piacevoli a volte meno, e si riflette anche sul presente del quale si assapora il gusto del proprio essere donna, madre e figlia. Così ho pensato di interpretare, come sempre molto apprezzata sia per il contenuto, sia per lo stile.
Sul calar della sera inquietudini e ombre allungano mani sull'anima nel suo momento più fragile, quello dell'autoanalisi, delle ansie e incertezze ma come d'incanto il dolce pensiero della maternità, del grande dono creatore di cui siamo onorate, appare luminoso e confortante
arriva la sera ed arrivano i pensieri, nell'oscurità della notte, nella magia del buio, si mescolano emozioni
A sera si resta soli con i propri pensieri ed è più facile fare un bilancio della propria vita di figlia, donna, madre ed è in quel momento che ci si sente foglia fragile che cade... ma è anche il momento in cui si accolgono i ricordi, quelli meno lieti e quelli più felici che diventano fonte di gioia riportando alla luce l'amore per "i rami partoriti" e generando nuova linfa vitale che da quei rami tanto amati scorre fino alle radici... Solo i figli possono essere quel frutto da cui traiamo sempre nuova linfa per andare avanti nella vita. Così mi piace interpretare questi versi davvero suggestivi, apprezzatissimi per contenuto e forma.
Importante essenza del tempo... si racchiude in quelle piccole, semplici cose sul far della sera. Profondamente bella.









