Il diretto della vita
Nicolò Tevere
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Verso dove il diretto della vita?
Verso quali mari, quali monti?
Che il suo dolce interloquir
l’essere di noi pervada.
Non i padroni siamo del tempo,
non i signori,
ma seguaci ignari,
ignari che l’attendere impotente
a noi impone.
Dove andare,
come calar sul verde tavolo
il gioco di mirati carismi
se il riconoscerli,
di noi non è competenza?
Di Signore nostro è creatura il tempo,
di addomesticarlo noi ci fregiam d’insufficienza,
poiché di tempo
sentiam mancanza.
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Nicolò Tevere
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