Siloe
Nicolò Tevere
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Un dì udii ma non vidi,
il mio scorgere non era,
poiché in mio possesso
non v’erano occhi.
Occhi si, di apparente miranza,
ma non si
da scorgere in me
verità d’altura celeste.
Tu imbrattasti tue dita
con palpebre oscure,
non disdegnasti tu di cosparger miei occhi,
di Santa tua acqua...
Ed io, di cieca natura,
scorsi albe e tramonti
che il guardar non potea,
ma tu, candida luce
in me liberasti.
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L'autore
Nicolò Tevere
Commenti (1)
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CARMINE DE MASI’Taly1952’19 gennaio 2014
Molto bella... sentita..."Incontrare la Luce è camminare lunga la strada dell'amore e trovare la Libertà.

