Passato e nostalgia
Anseggia, il fiume della memoria,
fra queste brume solitarie,
nella terra nero pece e fredda,
come il più greve degli inverni.
Lenta, lungo la piana silente,
fluisce la vitale linfa di ieri,
e più s’acquieta, mentre avanza,
e più il letto suo si fa stagno;
fino a che placasi, senza pendio,
l’impeto ch’ebbe a monte;
e paion colmar queste acque
già più incolmabili distanze.
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