Note concordi

Linee che avanzano parallele
su un rigo musicale
senza fine
e spazi che scarni stridono
nel vuoto abissale
con brama di suono che trabocchi e sazi...
del nulla ridonda
quell'eco in attesa
con l'accordo d'ottoni, violini
e d'arpe in sospeso...
ma casuale è l'incontro
di note raminghe
su pentagramma
che baciato dagli astri
presta quel vuoto
...poi in amalgama vibrano
in bisbiglio concorde le note argentine
scandendo lieve quel ritmo
d'indomabili palpiti...
tintinnano note a comporre
soave melodia
ispirata dai venti struggenti
di malinconia...
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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