Vuoto e attese
L'orgoglio mi fermava
dirti ti amo mentre andavi via
Volevo gridarlo al mondo
e forse lo facevo
giravo intorno a me
le gambe mi tremavano
Non c'era calore nell'aria
E l'anima cercava la sua prigione
rifugio dagli inganni
Stanca di elemosinare abbracci
Sorrisi contraddetti dagli occhi
che a lei fanno da specchio
Amavo ma soffrivo
Solo il vuoto era l'alternativa
E rimaneva in bilico tra vuoto e attesa
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L'autore
Pepita
Sono nata circa quarant'anni fa..in un paesino ai piedi dell'Irpinia. Il terremoto dell'ottanta sembra averne cambiato i costumi. Avevo 8 anni quando c'è stato il terremoto e le cose che ricordo del periodo precedente sono le donne dai fianchi larghi che portavano lunghe vesti e coprivano capelli lunghi e grigi nono
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