Gigante

Sembrava un gigante
ascoso dal buio della complice stanza
Penombre corree
coprian le sue membra
Il corpo mio esile
fra i lenzuoli confusi vibrava
sotto le mani giganti
che tutto avvolgeano
Fu gigante il sussulto
del corpo imponente
che mia esil figura prendea
E fui coperta dall'ombra
d' un monte che abbraccia
la cima dell'albero
Ed albero fui
abbracciata dal monte
e nel ricordo, più grande
fu l'enfasi attenta
Or che il tempo è passato
e del tuo corpo ritrovato
l'incontro ha voluto,
capissi potenza
che fors' allora c'è stata
ma ora non più
Son fors' io più grande
e tu m'appari piccino
Le tue membra giganti
son dell'oggi, giocattoli rotti.
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L'autore
annamaria vezio
Annamaria Vezio, critica letteraria, già violinista, scrive e dipinge, è un'artista poliedrica, pluripremiata in ambito letterario, pittorico e teatrale. Ha pubblicato racconti, romanzi, numerose sillogi, e molte sue poesie premiate con dipinti a tema acclusi, sono presenti in innumerevoli Vernissages e Antologie lette
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