Dune di donna
Vincenzo Strani
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Con le mani,
accarezzo le dune
del tuo corpo,
e non mi soffermo mai
su un punto solo.
Scivola leggero
il palmo della mano,
sulle colline spumeggianti,
e ne disegna l'arco.
Scende dolcemente
sul bacino,
più bello ancora
dell'insenatura
di una costa marina,
e poi si placa
sulle cosce di pura seta
d'oriente.
E' un tappeto
di morbide piume
intrecciate,
la tua schiena,
che accoglie le mie mani
all'abbandono.
Sfioro con sapienza
il grande dono,
e le tue labbra schiuse
e deliranti,
mordono le dita
avidamente,
cercando linfa,
nell'anima impazzita
del mio corpo.
©
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L'autore
Vincenzo Strani
Mi chiamo Vincenzo Saverio Strani, sono nato a Reggio Calabria il 14/08/1958, e lavoro nelle ferrovie, svolgendo la mansione di Capotreno. Mi sono avvicinato molto presto al mondo misterioso e magico della poesia e attraverso questo sito, ho la possibilità di conoscere molti autori e apprezzarne il loro talento. A lor
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