Navigando a vista
elena rapisa
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Offuscamento simile a sabbiosa tempesta
il navigar cieco nel remoto.
Remi lassi
penetrano l'onda disunendola
quale interrotto respiro,
esaurendosi
in brandelli di tempo.
La follia osserva beffeggiando,
si fa approdo fittizio,
repressa violenza travolge.
Da pertugi emergono parvenze d'indizi,
tenui solchi,
accennate orme di fragili impulsi
dove si sfalda il pensiero
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
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