Leggende sul Reno
elena rapisa
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Fluisce maestoso e lento e,
lungo il suo vagare
fioriscono leggende che non estingue il tempo.
Loreley che irretisci e menti
a chi a te viene, sedotto dal tuo canto,
prometti un paradiso inesistente
e rendi dolce il perdersi all'inganno.
Ammaliatrice, indugi in su la bruna rupe
e canti e incanti dolce e turpe
mentre la bionda chioma ondeggia lieve
nel respiro arioso accordato al vento.
Selve rigolgliose fremono sull'acque,
narrano del tuo sostare valicando tempo
e mitiga apprensione lo stormir sommesso
che dilaga da soverchianti ripe.
Cagione di naufragi, per farti amare
rendi veritiere le bugie
mentre tu stessa prigioniera,
legata senza scampo a quello scoglio,
immemore del tempo
vai celebrando amore
come la più bella morte che ci sia.
Sull'acque azzurre l'ondosa via solcammo
senza temere il canto,
ch'era più alto quello che intonava il cuore.
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (1)
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Paola Vigilante29 dicembre 2013
Una stupenda descrizione di una leggenda impreziosita da immagini suggestive e da uno stile particolarmente elegante. Versi che si prestano ad una lettura scorrevole e molto piacevole. Molto apprezzata.

