Ragion livida
Il fiuto
l’ ho perduto,
i miei occhi
sono inutili
aperti o chiusi
nei rifugi
di stupidi desideri
e l’ astuzia dei pensieri
incroci di penose
vecchie e mai versate
elemosine
alla stanza bruta
di una solitudine
nei canali di fogne
misere
come la collera che muore
spiata e mai ammazzata
trafitta o sconfitta
dai pugnali delle sponde
avverse o nemiche
ma passi di piedi nudi
di giovani
che a volte illudi
sospirando in un sollievo
di ali
che vedevo venir sul fianco a dir
li ho ingannati
e non so vivere
e non so morire
per il coraggio
e la fine che si annida
in uno sbaglio
di ragion livida
stella che dal color sorrida
vederla
sembra impossibile
amarla più che saperla
dolce e comprensibile
nell’ atroce dolore di uno smarrito
la strada è nebbiosa
in un inverno di tutta la vita
porte che aprite
amore offrite
nei cuori sono molte
le tante ferite.
©
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