Che senso ha

Che senso ha il rimembrar
di giorni che s'appannano
prigionieri di quel tempo che s'allontana
o l'agghindar ostinato
di sogni che fragili come torri di cristallo
del vento vibrano
e nulla possono campate in aria...
Che senso ha il collezionar
d'ore recluse
in lacrimosi eremi
o il cincischiar lungimiranti attese...
Che senso ha quel trattener falena
che non teme calore
ma che preme con lena
con brama di volo...
e se ancor barcamena l'attimo incompreso
reiette le idee deperiscono
e recluse sviliscono
smorzando gli istinti
...e così nell'acido intinti
se ne vanno i pensieri...
e mentre riaccosto lembi
che mai attecchiranno
rimetto le briglie a certuni sogni
che troppo arditi e benigni
con scorribande hanno sconfinato
...e sghembo sciorinerà quel tempo
scevro del sussidio di speranze
e come fiore prigioniero
in una lacrima di gelo
appassirà di nostalgico languore...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
