Ricomincia da zero

Ricomincia da zero la solfa
e la conta dell’ore...
e son botti e boati
con sentore di zolfo
e cortina di fumo
variegati quei fiori
che sprizzano in cielo...
ma s’espande dubbioso quel velo:
"Che sarà del domani?"
e mentre posa lo sguardo alle stelle indovine
pur ramingo vaga ancor quel pensiero:
"Da quel cielo
troppa manna è caduta...
forse è vero...
e molto miele è colato
a coprire l’amaro del fiele...
e lusinghe e lustrini e
meringhe agghindate
con zuccherini... e le mostre e le finte
allettanti specchietti per creduli e stolti."
Ma già esausta si leva quell’alba
novella un po’ lemme, un po’ ebbra,
spartiacque presunta tra il lerciume
di antichi costumi
e migliori intenzioni...
e mentre elevano colmi i calici
al cielo
espande unanime auspicio
suadente e bonario:
"Stringi i denti...
tira avanti...
bada ben di sbarcare il lunario!"
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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