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Impressioni 2 gennaio 2014 · lettura 2 min · 1664 letture

Il Cenacolo di Leonardo

Leone Franco 33 poesie pubblicate
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In un vano che sembra definito dalle pure geometrie del Bramante, dietro a un tavolo Leonardo ha inserito gli Apostoli sorpresi nell’istante in cui Gesù sente d’esser tradito: con una frase davvero inquietante il malfattor vien da Lui isolato, senza neppur che sia stato indicato. Quelle parole fanno scatenare per ognuno una diversa reazione... Bartolomeo par voler indagare: s’alza in piedi con determinazione. Poi Giacomo Minor sembra parlare ad Andrea per sentir la sua opinione, che con le mani mostra disappunto. Li segue in basso un gruppo disgiunto. Il primo è Giuda che appare sconvolto e si ritrae coi denari d’argento: tra tutti loro è il più scuro nel volto. Dietro è Pietro... che si contiene a stento: verso Giovanni si mostra rivolto affinché indaghi su chi con l’intento possa far quella cosa disumana... ma da Gesù Giovanni si allontana. Al centro è Cristo e le braccia distende: Lui ha uno sguardo ormai rassegnato. Con un dito Tommaso si protende quasi a chieder se lui possa esser stato inconscio autor di tali cose orrende. Poi Giacomo Maggior meravigliato apre le braccia ed ostenta stupore, mentre Filippo ha le mani sul cuore. Da tutti alfin un gruppo si discosta: guarda i compagni e discute Matteo con le mani che son da parte opposta. Gli fa eco imitandolo Taddeo, che però a Simone più s’accosta per cercar di capir chi sia quel reo. Mai più vero fu quel triste momento che Leonardo eternò col suo talento. E Milano protegge l’emozione che quel muro negò a Napoleone.
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La poesia in endecasillabi descrive le reazioni di ciascuno dei singoli apostoli nel Cenacolo di Leonardo da Vinci al momento in cui Cristo rivela che sarà tradito. Essi nell'ordine da sinistra a destra sono: Bartolomeo in piedi a capo tavola, Giacomo Minore che parla ad Andrea scandalizzato. Poi Giuda in posizione più bassa di tutti, Pietro che si avvicina a Giovanni che invece si allontana da Gesù. Seguono Gesù rassegnato, Tommaso col dito alzato, Giacomo Maggiore con le braccia aperte meravigliato, Filippo con le mani sul cuore. Infine un gruppo a se stante: Matteo, Taddeo e Simone.

L'autore
Leone Franco

Il mio nome è Francesco; Leone è il cognome. Sono un dottore in informatica con la passione della storia dell'arte e della fotografia. Mi piace tradurre in versi le sensazioni che mi accompagnano nei miei viaggi. Vivo a Corato, nel centro della Puglia, una regione splendida e ricca di tesori nascosti. Adoro l’Ita

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Commenti (6)

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L'autore commenta un'opera splendida, credo fra le più belle di tutti i tempi, con dovizia di particolari e con versi armoniosi in rime, superando a pieni voti con impegno un non facile compito. !

Simona Biancolin2 gennaio 2014

Un duplice sguardo iconografico, quello del poeta eccelso e quello del critico d'arte. Uno sguardo attento ai minimi particolari, una struttura e una metrica da invidiare. Si è detto di questa grande opera che a causa della prospettiva crea un effetto quasi di sfondamento della parete sulla quale appoggia. Allo stesso modo questa poesia sfonda il cuore del lettore e dell'amante d'arte per l'emozione che trasmette.

Francesco Rossi2 gennaio 2014

Il poeta offre grande spazio alla cultura, si evidenzia una poetica ricca per forma pregiata da alti contenuti che vengono verseggiati in modo mirabile

Anna Piccirillo ov2 gennaio 2014

L'Autore non smentisce la grande capacità di rendere comprensibile, in modo apparentemente semplice, e quindi ancora più godibile Opere d'Arte anche piuttosto articolate, come questa meravigliosa scena corale del grande Genio rinascimentale... Complimenti sempre caro... a proposito, Leone o Franco il nome proprio?...

carla composto2 gennaio 2014

la preparazione di quest'autore non é di tutti nella descrizione di opere d'artein versi di poesia... leggerlo én vero piacere...

Un gioiello di magnificenza questa poesia. Essa costituisce un patrimonio della nostra cultura nazionale davvero formidabile, tenuto conto che neppure un Professore di Storia dell'Arte riesce ad essere così virtuoso e coinvolgente come il nostro bravo poeta Franco Leone. Attraverso questi versi incantevoli, l'autore riesce ad interessare i propri lettori, appassionandoli di volta in volta su temi di carattere culturale, così contribuendo ad accrescere la loro conoscenza. Un grazie da parte mia e i miei più sinceri complimenti!