Tetragona bellezza
Idalgo Visconti
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Ho attraversato la caligine
nel groviglio di rami secchi e fiori
vivendo alterne sensazioni
graffi nel cuore
e le soffici carezze sulla pelle
Lentamente, svanito è il colore
se pur mai cesserà di brillare il sole
Consunti, dal tempo son gli addobbi
della gioventù promessa
Ora stride il silenzio nella notte
e nel timor che sia rubato
silente si è fatto anche il passato
Tenacemente, stringo i denti
continuando ad assaporare il gusto
delle fragole e del biancospino
Seguendo imperterrito il sentiero
del mio destino
so già dove, inesorabilmente mi conduce
La vedo, una fievole luce
è sempre pronta
ad esalare quell'ultimo bagliore
Ma ancora l’anima, è capace a sussultare
mentre la scure
si accanisce a scheggiare il tronco
gronda la resina
spandendo il suo profumo
La bellezza, è come ieri
Un canto di sirena
quando mi dicevi....
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Idalgo Visconti
“L’universo é mutamento: la nostra vita é come la creano i nostri pensieri.” “Non si può scegliere il modo di morire. O il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.”
Commenti (2)
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carla composto3 gennaio 2014
consapevolezza seppur velata versi belliissimi in una chiusa che dice tutto... il mio elogio
Fiammetta Campione6 gennaio 2014
Se l'anima ancora riesce a sussultare, a meravigliarsi, allora si è vivi. "la bellezza è come ieri" Un testo accattivante, nel quale l'autore afferma con forza: sono qui, nonostante le ferite, le difficoltà, il tempo che ruba i sogni... sono ancora vivo.


