Profondere
Alfredo Mercutello
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Or quando affina a iosa
sittanta procace evidenza
elargendo estrogeni livori
ammalia con audace parsimonia
la noncurante fatal femmina
uscente da diaspore carnali
come curve affilando le voglie
d'ogni desio affine al peccato
per una unione che ne sublimi lo scontro
fra cellule spirito di emaciate voluttà
ormai che lussuria ci permea
racchiude speme dal pugno l'essenza
esplodendo in gemito come spora d'incanto.
©
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