Befana di guerra
L'albero non c'era,
e manco Babbo Natale;
era tempo di guerra:
si stava proprio male!
La calza sopra 'l letto
trovavi, la mattina,;
dentro qualche dolcetto
e qualche nocciolina.
Se anche due arance,
da tanto tempo volute,
rosse come le guance
di bambine paffute,
trovavi: la sorpresa
premiava quell'attesa.
Era soltanto un sogno
godere d'un giocattolo;
altro era 'l bisogno,
non di dare spettacolo.
Questo lo potevan fare
quei pochi fortunati,
figli di chi mostrare
poteva, da sfacciati,
ch'era proprio la guerra
ragion di loro sicumera.
Così che i regali
venivan ostentati
come chiari segnali
ch'eran privilegiati
rispetto ai bambini,
figli di contadini.
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