Je sais l’art d’évoquer les minutes heureuses
Le lune s’infrangono di schizzi luminosi sull’alto del monte
come i canti della giovinezza nel tempo
e le mandole quando nei lieti giorni sanno far fuggire le risa
dalle loro bocche rotonde.
Quelle sere arrossate passate di baci al balcone sul fiume
dove fluttuavano rose in mulinelli d’acqua e luccioline
pigolavano di bagliori azzurri
je sais l’art d’évoquer les minutes heureuses...
così tu mi pensi tra le forme che cercano il cristallo:
desta nei prati, umida di rugiada e sogni a togliermi dagli occhi
i grumi dolorosi degli anni.
E’ a te che penso, sull’alta marea dalla pallida guancia
in lotta amorosa fra luce e grecale teso nell’erbaceo stupore
del sorriso. E ti penso crescere senza fine in gemme di sale
crepitanti alle scogliere in riflessi maturi di stelle cave
je sais l’art d’évoquer les minutes heureuses...
mentre l’ombra a folate ricade sulle labbra dischiuse.
©
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
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