Senza chiosa

S’erigeva
nel mio costato
un avventato sussulto.
Ansimava
il cielo
di bianco puro.
Dove svaniva
senza chiosa
gennaio innevato.
E il tuo sguardo
sotto l’ora
della pensilina.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
Commenti (1)
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Bruno Leopardi9 gennaio 2014
Questa bella poesia è una fotografia di un tempo di vita, di un eterno che, non resta eterno forse. O forse del freddo di gennaio che gela ogni pensiero, lasciando ferme le domande e le risposte. E' una bella poesia.

