Peccando

Luccica la mela rossa
Lucida lampada riscaldata
dal sole artificiale
che non riscalda
ma sfrega fino al suo tepore superficiale.
Al centro del tavolo
riflessa su se stessa
immobile ed indifferente
al veleno che le scorre dentro.
Accoltellata dal killer più spietato
impugnata come una vipera
morsa da denti aguzzini
sputata dal più perfido mafioso
E sempre inerme resta
a sbellicarsi dentro
nutrendo vermi infami
sbraitando un silenzio disarmante.
Genera terrore
il suo seme ammaestrato
afferra il mondo
il suo peccato disumano.
©
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