Senza Abbandonarti
Daniela Pacelli
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Ricordo ancora quelle lacrime
rigare lo sfondo nero di una tela
e ritorno a vivere quell’incubo
come un tuffo in uno stagno
Il cuore non si capacita
nel vedere i tuoi occhi grandi
segnati dalla brezza del vento
quella brezza che non immaginai mai
potesse ancora una volta infilzare le braccia
fino in fondo all’anima
Lottai con te
e mi ritrovo qui più amareggiata che mai
nel sentire quel nodo che imprigiona la gola
che impedisce persino all’acqua
di valicare il confine delle labbra
Una tempesta si è abbattuta
sradicando di colpo sentimenti e sicurezze
e quegli alberi rigogliosi
hanno perduto lentamente
le sue foglie più belle
Io sono solo un granello
amica mia
ma ti giuro che con la forza che si muove dentro
vorrei rivestirei la spiaggia di sabbia e conchiglie
e chiedere al Signore di far tornare il sole
là dove ora è spento
Mi fa male il tuo dolore
che brucia senza far rumore
come sale su una ferita aperta
che solo il tempo potrà lenire
Non ci sono parole
ma oggi come ieri
sono sullo scoglio come un gabbiano
ad un passo da te
senza abbandonarti mai
©
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (1)
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Bruno Leopardi11 gennaio 2014
Questa poesia tocca l'anima. E, anche se non si comprende il motivo di tanta sofferenza, da fortissimo il segno di una presenza affettiva immensa ed insostituibile. Versi belli e scorrevoli che incorniciano sentimenti speciali. Scritta quasi a raccontarla un'amicizia esemplare. Storia di tutti i giorni, no storia di raro ed esemplare bene. Bella davvero.

