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Riflessioni 10 gennaio 2014 · lettura 1 min · 3938 letture

Quando dorme la tristezza

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Raggiungo la sera e alla stanchezza non so dare un nome. Riposo, quando dorme la tristezza, e le stagioni sorpassano i dubbi. Non potrei cercarle ancora, scolorite ormai in quei giorni affiatati a rincorrere estati dove non è rimasto il sole. Una qualunque forse, e non avrà più passo l’inverno, quando si perderà negli eco dei silenzi. Là dove non sarà possibile tornare, là dove ad aspettare ci sarà soltanto una sponda abbandonata.
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Rita Minniti
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Commenti (10)

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carla composto10 gennaio 2014

bella emozionante in versieleganti e raffinati con una stupenda chiusa conservo...

Salvo Aldini10 gennaio 2014

(...riposo quando dorme la tristezza, e le stagioni sorpassano i dubbi...) C'è in questi versi un dolente sentire, la tristezza che è pane d'ogni giorno. Versi che stracciano echi assordanti. Una lirica degna di lode. Complimenti. Mi sono ancora una volta emozionato.

Rosita Bottigliero10 gennaio 2014

la tristezza accompagna la sera di un sogno lontano... bella la. chiusa in versi eleganti che ne evidenziano la poetica esemplare e carica di emozioni della poetessa. ... molto apprezzata

nemesiel10 gennaio 2014

Poesia che trasuda dolore e stanchezza, espresse in versi accorati... senso di solitudine e nessuna speranza a sciogliere la coltre di tristezza. Bei versi, con passi di intensa efficacia poetica

Francesco Rossi10 gennaio 2014

Una voce poetica che si pregna di malinconia poetando con finezza e particolarità

Bruno Leopardi10 gennaio 2014

Davvero l'anima in alcuni casi fa muovere la penna sulla carta a crear versi. E quando accade ecco che esce fuori una poesia struggente. Una poesia che si legge trattenendo il fiato ed emozionandosi. Bella quanto triste.

Sara Acireale10 gennaio 2014

Emozione pura ho provato leggendo questi versi impregnati di pathos e molto suggestivi. La tristezza fa compagnia quando si rimembra un sogno lontano che è rimasto imprigionato nella rete di estati senza soli... Non è più possibile riprendere il sogno, ad aspettare ci sarà soltanto una sponda abbandonata. Non trovare nessuno ad aspettare è tristezza, è languore nostalgico. Versi armoniosi anche se malinconici e struggenti...

Paola Vigilante10 gennaio 2014

Incantata di fronte a così ispirati versi dall'impronta fortemente nostalgica. Le metafore sono molto suggestive e notevoli sono le sensazioni suscitate da così stupendi versi. Molto apprezzata, letta e riletta ed ogni volta è sempre più bella.

Laura Maira10 gennaio 2014

E' sempre doloroso pensare di non poter tornare indietro e vedere di fronte a sè tutto perduto, un futuro dove non si scorge nulla, se non solitudine e silenzio, una sponda abbandonata... Percorsi di un'anima profonda e stanca dei mali del mondo. Veramente molto intensa e toccante

Gianfranco La Rosa11 gennaio 2014

Nei versi si nascondono velati i ricordi e i desideri di giorni incancellabili e fanno sospirare il cuore. Poesia delicata e profonda con immagini sognanti e appassionate.