Panico

(L'ombra dell'ego più abietto
avvolge il manto celeste
fino a spegnere le stelle)
Mi lascerò andare al suono del tuo palpitare
singhiozzante, del sudare incessante
in questo buio che viene e che va via.
Mentre tremo nel sussurro del segreto
che il pulsare del sangue ricaccia nell'osso,
fra che folle il mio occhio inavvezzo
guizza nel nero atterrito,
oramai nella brezza Verità si è diffusa,
del turpe mistero hai portato ambasciata;
adesso, se puoi, sotterra il mio grido,
non posso fuggire: il tempo è finito.
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