Andare a capo
Omero Sala
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Andare a capo è un po’ ricominciare
ed io lo faccio
con ostinazione
per dare peso a quel che sto dicendo
e rimarcare il ritmo della vita.
Ma vedo che non basta,
vedo che questo sparpagliar la vita
sopra dei fogli bianchi
è rito vuoto
e palliativo sterile e insensato.
Le lascerò ammucchiate nella testa
le inutili parole,
le lascerò sedimentare tutte
compatte e grevi
a far da tappo al magma che ribolle
o a far da carburante, non lo so,
a questa confusione che straripa.
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L'autore
Omero Sala
Commenti (1)
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S
Sanzi11 gennaio 2014
...probabilmente la poesia non è necessaria, anche se esistono sempre delle eccezioni (per Ungaretti lo era, immagino...), e forse neanche lavare i piatti, lavorare la lana o il giardino, fare tante cose, sembrano altre le cose necessarie, però tutte queste cose nella loro semplicità fanno la vita, anche loro... e così per chi prende la penna in mano; però è vero che per ogni cosa c'è il suo tempo e quindi tutto questo lo decide chi lo vive. Comunque, la prima strofa è di 10 versi, 5 e 5 e le rime sono vita/insensato, suoni tra la i... a e la o. L'ultima strofa è di 7, le due rime che ci vedo sono ribolle/straripa, la o, poi di nuovo la i..a... contenuti e suoni... belli
