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Introspezione 19 febbraio 2014 · lettura 1 min · 1491 letture

Nell'inedia

Omero Sala 519 poesie pubblicate
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Nell’inedia mi perdo confuso ed annego sgranando le ore infinite di uno stupido giorno d’inverno. Lo vedrei volentieri stecchito all’istante, nel gelo, quel piccione che tuba ossessivo sopra tetto e dentro la testa. Non hanno spessore i pensieri, è un leggero fastidio esser vivo.
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Omero Sala
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Commenti (4)

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X Bruna Rossini19 febbraio 2014

Nel "fastidio d'esser vivi" conservare l'ironia... povero piccione!

S
Sanzi21 febbraio 2014

Dopo averla aperta dal sito l'ho letta diverse volte di seguito per seguire un'intuizione, in effetti si deve leggere varie volte perché ha un andamento nel suono, devono essere le assonanze, non ce ne è uno fuori posto, c'è anche la -s-... il tubare una volta nella mia ignoranza (u- uh) pensavo fossero le upupe da piccola (a... casa mia... come mi veniva in mente) poi ho scoperto più prosaicamente che erano piccioni, certo per un'ora deve essere molesto

J
Jack Pastore10 marzo 2014

infatti appena lo dici ne arriva subito uno che dà spessore anche a tutto il resto... bella...

h
hy ju8 giugno 2014

" è un leggero fastidio esser vivo" un fastidio ovattato, assopito, sedato dai mille freni inibitori che ci siamo costretti a porre alle nostre naturali emozioni... è un fastidio in realtà tutt'altro che leggero dover vivere nonostante, dover vivere comunque. Di grade effetto questa chiusa, stridente con l'esatto opposto che la poesia dimostra: la quotidiana straniante fatica di sopportare il peso di vivere.