Ritorno
trovato compagno
un altro poi insperati
volteggia uno in alto
e lontananze scruta
salta l’onda l’altro
nel blu domani guida
oh si stancheranno
ché voce più azzurra li chiama
rimarrò solo
come sempre è stato
muoiono i relitti
qui perso è il perduto
poco è dato in prestito
tolto in fretta il poco
ma stella è che sorge
fulgore ha dall'onda
avvolta di fiamme
in un letto di rose
ho la gioia del perso
né dolore né noia
quel che i raggi tocca
chiude in madreperla
all'alba riposata
amici miei che schiude
nuovi orizzonti attorno
eternamente ritorno
©
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L'autore
paolo corinto tiberio
Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
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