Assetati
elena rapisa
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Forse mai più nel riflusso di fonte
dove esauste labbra posammo
coglieremo sorsi di giustizia.
Come la mente arde d'arsura,
così la terra madre implora credito,
inascoltata preghiera
di infinite bocche spente
nell'espanso livore
che occlude il fluire
e muore all'inaridirsi del fiotto.
Nel susseguirsi di raggiri, la sete di verità
preme e non si estingue.
Aride doline nell'arsura incombente
sono fiacche voci,
indagano pozzi vuoti
nell'asciutto profilo della terra.
Urla di rimando lo stolto
all'inascoltato monito,
ché la ribellione è fiera mai sazia
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
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