Alchimia d'emozioni

Fragili sensazioni...
alchimia tempestosa d'emozioni
aleggiano
in casuale incontro...
attento del pensiero l'epicentro
s'addensa di frasi zittite
dal disagio...
e adagio adagio
formano idee curiose...
pensieri fuggevoli
solo sussurrati
impalpabili come il palpitar d'ali
su prati.
Languide aspettative
si presentano
con sguardi che si studiano discreti...
ambigui i motivi esortano
mani che si sfiorano...
fremiti inattesi e improvvisi
per bocche che ancor cucite
palpitano di sorpresa.
Spalanca un nuovo sipario
e un mondo diverso appare
mentre avvampa roseo
il domani
crolla quell'ostinato muro
d'inerzia assassina
fatale moina
per un ego insicuro...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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Francesco Rossi17 gennaio 2014
Una poesia che entra in quella categoria poetica che offre spunti come l'epicentro del pensiero dove tutto non è racchiuso ma custodito e pronto a uscire per dettare emozioni poetiche.

