Macumalata

Languido,
ermetico,
a volte mutevole,
così ti vedo
mentre nuda
nella mia pelliccia di leopardo
ti aspetto.
Impigliata tra le ciglia
una lacrima scalpita
sorda ai palpiti d'amore
che volutamente ignoro,
mentre la carne canta
m'annullo e poi risorgo,
mi porgo e mi nascondo
mentre la luna sbigottita
assiste al gioco crudele.
Reprimerò sospiri
e tra i denti usciranno gemiti,
non mostrerò gli occhi umidi
ma palpebre chiuse vibranti e
unghie intinte di bugie
e crederai all'amor che morde e fugge.
Poi porta via questi brandelli
di carne e cuore
fatti a pezzi sotto i tacchi a spillo.
©
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