A tarda notte
Luciano Tarabella
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Succede, pòo prima d'andà a letto,
che mi vengano in testa ose strane
e, presa la tastiera fra le mane,
ci stempio, come posso, un bèr sonetto.
A vòrte le vicende son lontane
di quand'ero contento da bimbetto,
così mi sperdo e, guasi per dispetto,
rimango solo solo come un cane.
Ci dèvo avé ir pallino della rima
che mi costringe, in versi, a raccontare
la robba che mi passa per la mente.
Perché lo faccio? Boh?! Chi ne sa niente!
Ma spesso, doppo vésta pantomima,
cancello, strappo tutto e vo a pisciare!
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
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sergio garbellini19 gennaio 2014
Un sonetto ironico, molto ben impostato e sviluppato, in cui l'autore rivela un momento della sua vita e lo fa senza peli sulla lingua, anche toccando punti dialettali, i versi sono manna per il lettore e carichi di una notevole simpatia. Molto bella e piaciuta. Un bravo all'autore.
