Ghiaccio placato

Scrivo parole d'ansia e d'amore
sospirano le colombe d'innanzi al mistero delle parole,
ghiaccio placato,
congelato sul foglio ove volato.
Oh, se fossi una foglia rinata nelle braccia della soave natura,
se fossi un albero dalle radici d'oro,
all'interno un cuore racchiuso nel ghiaccio placato.
Rivivo ricordi incatenati in legna stanche di gridare,
se fossi la regina degli orizzonti,
all'interno spade di vagabondi.
Il solo respiro di quegli anni passati,
il solo pensiero delle gioie infinite,
quelle pagine lasciate dal vento portate.
Sai quelle giornate che non passavano mai,
e le risate sotto la pioggia di primavera.
Le ruvide panchine sotto il vecchio abete,
fra i giovani cespugli ci accompagnavano nel loro silenzio.
Piccoli anni di momenti ribelli,
piccoli giorni di ansie e pensieri!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi21 gennaio 2014
Mistero delle parole, ansia e amore come si sposano bene nella poetica presentata queste due variabili dipendenti in un contesto poetico espressivo.
Rosita Bottigliero21 gennaio 2014
congelato sul foglio ove volato... sentimenti che rendono grande il dire poetico... compl. ti
Giovanni Monopoli21 gennaio 2014
nostalgico aspetto di momenti vissuti nei rimembri pensieriosi con grande sentimento e desiderio espressi con versi molto belli che si lasciano guidare nella declamazione... apprezzata poesia


