Eppur si vive
Si vive
non importa dove
non importa come
Si vive sotto una tettoia d’amianto
o a cavallo di un’onda
tra gardenie e girasoli
o murati in una cella
nella stanza degli ospiti
o nascosti sotto la sabbia
Si vive tra fumo smog e amore
Tutta la vita chiedendosi il senso
con la gioia in una tasca
e nell’altra la tristezza
Si vive per passione
o per inedia
con gli occhi gonfi dal pianto
o col sorriso sulle labbra
Si vive con abiti corti
stretti, larghi
alla moda o d’altri tempi
Si vive con le scarpe,
senza scarpe,
con il pane raffermo
o fresco di giornata
Si vive per poter dire “ grazie”
per pregare o bestemmiare
Si vive senza sapere la strada
senza orgoglio
con troppo orgoglio
Si vive perché tutte le mattine ci svegliamo,
con il sole, con la pioggia
cantando, imprecando
Si vive fino a quando non ci stanchiamo
o fino a quando qualcuno non ci chiama
e ci scuote, ci trascina
a ovest a est a sud a nord
Si vive fino a quando non sbandiamo
imbottiti di sentimenti
fragilmente incompresi
o compresi troppo bene
per continuare a vivere
©
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Commenti (2)
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Elle22 gennaio 2014
Mi sembra strano non trovare commenti qui. Un mondo racchiuso dentro questo spazio che ci comprende tutti. Vita che si trascina vivendo? Vita che vive sognando. Un pizzico di tutto anch'io lo ritrovo nella mia leggendo. Versi che tracciano la nostra esistenza capovolgendo le prospettive... torna ugualmente lo stesso risultato VITA... bella, bella comunque. Quanto costa una goccia di felicità? Anche una vita intera, ...dico io.
Azar Rudif22 gennaio 2014
Si vive perché tutto è esistenza e non esiste il non- vivere. Un calligramma di versi e strofe tutte diverse per lunghezza a simboleggiare gli alti e bassi della vita e delle situazioni descritte nei versi.

