Il dolore chiede

Questo dolore chiede perché,
sangue copioso da ferite che
invadono occhi e pelle, non urlato,
per vergogna e dignità taciuto,
esiste.
Nell’urlo un pianto acuto e
viscerale, nel silenzio lacrime
preziose tinte da delusioni e
sofferenze di chi vuole
addormentarsi nel grembo che
fu materno, carezzata, cullata
da nenia struggente, un amore
che nulla cancella nemmeno la
violenza di mano assassina.
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L'autore
Rita Vieni
Amo la tranquillità domestica, il mio quieto vivere. Semplicemente io, moglie e madre. Da poco ho scoperto la gioia e la serenità che mi infonde la poesia, scrivere è un rivelarmi e uno scoprirmi sin nel profondo. Nei momenti di malinconia mi affido ad essa, imprimo parole di un vissuto a volte di profonda gioia e r
Commenti (2)
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Francesco Rossi22 gennaio 2014
Certo è che la mano assassina infierisce su la sensibilità. Un richiamo attuale visto il ripetersi del fenomeno. Versi di sicuro impatto.
Gianfranco La Rosa25 gennaio 2014
Struggenti ed appassionati versi che fanno commuove e riflettere sulla violenza che spesso con orrore e paura è straziante protagonista della nostra vita.

