Sinergia d'intenti

Sinergia di misteriosi intenti
colgo in quel fuggevole istante
come un lampo
mentre assoporo fortuito
l'incontro galante,
affido alle ortiche quel tempo
che ostico e arcigno
suggeva ogni linfa, ogni stilla
alla pari di spugna.
Stuzzica l'ipofisi
un gesto garbato
appena accennato
empatia trasmessa a fior di pelle
che accresce il sentore
e sublima l'attese...
e complice diventa l'imprevedibile rosa
e anche se l'anima ancor non sfiora
insinua labili radici nel minuscolo seme
caduto quasi per caso nella fertile zolla...
folle non irrigar la questione.
E obbligo diverrà coltivare quel fiore
raro e delicato
ed esaltarne la cura
poiché da spreco sortirebbe gran peccato
e avvizzirebbe l'estremo germoglio
offerto dall'iniqua coltura.
Labbra come viole premature
ebbre di sete e di parole
schiudono pronte al confortante sole...
virgulto gentile che certo per sbaglio
è nato in questo scorcio d'inverno,
ma forse...
mettendo il prato in subbuglio
non langue e non dispera
e guarda al primo tepor
che rinnovi primavera...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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Francesco Rossi23 gennaio 2014
sinergia di intenti è intitolata la poesia e ben la lirica si sposa con il titolo in un crescendo di emozioni.

