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Uomini 25 gennaio 2014 · lettura 1 min · 832 letture

San paolo

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Lucillo Dolcetto 210 poesie pubblicate
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Con che cipiglio fiero, in groppa al suo destriero, quell'uom, ch'era di Tarso, correa verso Damasco. Quando il Cristo apparve, la faccia nella polve si trovò premuta a cagion della caduta. Udi allor la voce di chi era morto 'n Croce e lui non conosceva, che conto gli chiedeva di Stefano, che il sasso subì fino a quel passo, del male contro quelli che eran suoi fratelli. Di quel martirio primo fu teste, ancor bambino, quando fe' da guardiano e vide da lontano che quegli assatanati s'erano denudati di ogni loro cencio per far più forte 'l lancio. La forza della Fede, adesso che lui crede, fa sì che la sua traccia, come scritta su roccia, sarà eterno segno per quanto fe' di degno. Così quell'uomo, "duro" contro chi dall'oscuro era uscito fuori, divenne, da quei tempi, l'Apostol delle genti.
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25 gennaio - la Chiesa ricorda la conversione di San Paolo.

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Lucillo Dolcetto
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