Angelo di pietra
Una voce sentir
mi sembrava a me accanto
mentre camminavo
in quel viale di dolore
dove anime riposavano
Un Angelo d’antica pietra
stava lì come un Dio
indagatore mi guardava severo
forse un po’ cattivo
Gli pulisco il viso
da fuliggine polvere sporcato.
Quanti segreti dolori indelebili
teneva conservati
nel suo cuore di pietra
quanti fruscii sospiri percepivo
mio dolce Angelo quanto dolore.
Nel silenzio m’inginocchio
so che sempre li ti trovo,
un’ultima carezza ti lascio
una lacrima per il mio cuore stanco.
©
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L'autore
Agnese Giallongo
Giallongo Francesca Agnese è nata a Milano, è vissuta in collegio frequentando fino alla 5 elementare. All'età di 16 anni si trasferisce in Germania dove lavora si sposa, ha 3 figli ed è nonna di 5 nipotini. Da 12 anni si è trasferita in Sicilia in una località sul mare e lì è nato il suo amore per la natura .
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