Un deportato ricorda
Giorno del ricordo
di tempi oscuri
che ancora non scordo:
di stragi e di orrori.
Sono entrati di sera;
stavo a mensa seduto,
nel dir la preghiera
mi son visto perduto.
Stipato nel vagone
di un treno "speciale",
verso una destinazione
per molti fatale,
come altri son stato
così deportato.
Dal mondo fu tolta
gente che, adesso
è ancora mal vista
per un credo diverso
e che, in quel tempo,
era più combattuto.
Per legge inumana
anche la razza,
se non era ariana,
veniva avversata.
Quasi fossimo bestie,
prive di ogni conforto,
con gravi molestie
verso un tragico porto
fummo, allora, spediti
e dal mondo ignorati.
Ciminiere fumanti
non per opre di vita,
fur' presagio per tanti
di salvezza svanita,
del mancato ritorno
agli affetti d'un giorno.
Le ceneri, al vento
sono state disperse!
Credevan, col tempo,
il ricordo morisse.
Se oggi si pensa
di fare memoria
di quella "mattanza"
voluta da un boia,
è perché c'è chi ancora
ignora la Storia
e "cullano", altri,
foschi pensieri:
sembrerà strano,
di un ritorno a "IERI".
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!