Mamma

Mamma,
ti ricordo sulla porta
appoggiata allo stipite
spossata dalla malattia.
Ti ho vista
con il sorriso del Sole
consumato e stanco
di carità e sacrificio...
con nel cuore una sola certezza
...sarebbe stata l’ultima volta.
Mi sono voltato...
e, sul tuo viso ho vissuto
Mamma,
tutti i tuoi pensieri
sofferto i tuoi dolori
e respirato l’alito tuo...
nel mio sguardo
impresso l’ultimo saluto
con la tua fragile mano
era l’addio...
sapevi...
dovevo partire!
Lacrime rigavano le guance
e il tuo grido disperato
come un tuono violento
si frantumava soffocato,
nel silenzio fra noi...
Sono tornato
Mamma,
sulla tua tomba
una rosa e... il mio cuore.
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witto42
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