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Riflessioni 30 gennaio 2014 · lettura 1 min · 1900 letture

Fata

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paolo corinto tiberio 318 poesie pubblicate
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antica pergamena defunto parla in bocca trovata del tempo, lavagna luminosa o nera gentilezza chiede di un piede bambino suscettibile d’esiti e segni infiniti o quella stella! al buio ancora al deserto mi lega ad acqua persa in caverne profonde inattingibile pura, ancora continuum spezza e un orlo ritaglia di cielo nell’invarianza di luogo discontinuità sono o a che riferirmi se a galla lettere risalgono di vita annegata nella saga dei ritorni? “scaglio con la mano baci alla stella”
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Nell'originale accezione dell'Europa meridionale (senza influenze celtiche) è totalmente sovrannaturale, cioè non ha nulla di umano se non l'aspetto. Il nome fata deriva dall'altro nome latino delle Parche, che è Fatae, ovvero coloro che presiedono al Fato (dal latino Fatum ovvero "destino").17 ottobre 2015
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L'autore
paolo corinto tiberio

Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto

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