Sonetto al pianista
Dato che a casa mi stai trafiggendo
io già preparo la controffensiva:
ché non mi sia questa mossa tardiva
mentre in diletto mi stai sì offendendo.
Stavo pensando che quando tu suoni
gli occhi davvero socchiuder vorrei,
vero implorandi mi semper sunt dei
possint auferre me tuae orationi.
Vedi che manco in latino riesco
l'atto di grande passione a lodare
(forse son'io d'orecchio inavvezzo)?
Poi, mi' pianista, sei sempre un po' lezzo:
musica tua non dovrei giudicare
male se olezzi... ma solo quand'esco.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!