Lo specchio di Dorian
Vieni pure a cercarmi in soffitta
annaspa nell'aria arruginita
e svelami
io che sono solo poco più di un tratto
passato
come succede al tempo
e lontano
come capita allo spazio.
Invecchio per te che sei avvizzito
che non ti riconosci
e piangi
mentre strascichi il coltello su di me
che rido
come sempre
fin dall'unico mio istante
in cui venni alla luce
da una camera oscura.
Se stanotte moriremo fianco a fianco,
spartisci tu la colpa tra me e il mondo,
al solito modo:
fra la brutta figura
e la cornice sbagliata.
©
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L'autore
Alessandro Raso
Psicologo, ventenne stagionato, romano. Le altre identità le lascio a chi avrà la pazienza e la cortesia di osservarmi e affrontarmi, magari fino al punto di ritrovarsi a guardare nella mia stessa direzione.
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