Discorso maldestro di un padre divorziato
Figlio, ore quattro ore cinque
di un turno da padre qualunque,
meticolosa sfumatura del mio sangue,
cresciuto senza crepe e senza scosse
a lungo levigato,
poi spartito.
Figlio fortuito svezzato imprescindibile
difenditi,
dal nostro vuoto rampicante,
dalla trincea che ti scavammo a colpi netti di bontà
per destinarti ancora, o forse solamente,
alla cattività.
©
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L'autore
Alessandro Raso
Psicologo, ventenne stagionato, romano. Le altre identità le lascio a chi avrà la pazienza e la cortesia di osservarmi e affrontarmi, magari fino al punto di ritrovarsi a guardare nella mia stessa direzione.
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