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Dialettali 1 febbraio 2014 · lettura 1 min · 2576 letture

La moglie inzibibbita (1)

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Prenda uno specchio e facci un bell'esame guardandosi la ghigna, ir culo e ir petto; un ci posso sortì fòri a braccetto, cor una travestita da tegame! Se vòle rimanè sott'ar mì tetto un mi dève trattà come un salame o a furia di pedate ner mollame (2) n'imparo che vor dì portà rispetto. Pazienza fusse giovane e bellina, lo sghiribizzo un po' lo apirei, perché la verde età vòle uno sfogo! Ma ora vésta vena budellina spuntata a sessant'anni (a sentì lei!) mi sembra veramente fòri logo!
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1): con velleità giovanili 2): la parte più tenera del corpo (il sedere) sonetto classico in vernacolo livornese

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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