M'affido al fato

E sarà ancor idillio
sempre che quel cielo voglia
lo sbaragliar dell'ombre
e il revocar dal limbo
quell'anima in esilio...
Lieve e felpato
s'adagerà ogni passo
su quel sentiero che inerpica
sconosciuto
ma sempre rimarrà a ridosso
e forse dissolverà l'imbroglio
che grava sulla testa
come un maglio.
E ancor così si spera,
sguardo che di giada e d'ambra
già cattura
e foriero di nuove promesse
l'ambiguo sgombra.
E ancor saranno
messi dorate da falciare
sotto sprazzi di luna languida
che preconizza
con arcani da scoprire assai propizi.
E così ancor sarà
se vorrà il cielo
stendere su quel ch'è andato
un lieve velo
e fiduciosi affidarsi al fato...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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Francesco Rossi1 febbraio 2014
Affidarsi al destino in modo completo badando sempre a traguardare il punto di arrivo e accompagnarlo positivamente Così è.

