Il balcone dei segreti

Il balcone dei segreti,
profumò il mio giardino,
del suo vapore mattutino.
Specchi dalle due facce,
racchiudono l'arido presente,
ove è proibito attraversare dimensioni segrete.
Guardavo quella finestra,
mentre le stagioni volavano
come foglie nel vento,
poi il fuoco cessò di sapere e il rumore dell'inverno
alla porta bussò.
Il balcone dei segreti,
in polvere e ragnatele le tende
sembrano guerrieri.
Annodato in capelli,
di forza e vittoria,
dove i cavalli urlavano e incoravano
le loro criniere nel furore del male.
Atteso è il battito del pugno
nel legno pregiato,
il mio soffio vitale nel balcone segreto era amareggiato.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi11 febbraio 2014
Rileggo la poesia e vorrei mettere in evidenza come le sensazioni poetate entrano nella realtà della quotidianità. Il passare delle stagioni che volano e l'impeto poetico incessante fino alla chiusa.
