Lei
Lascia pure, mia dolce amica,
che la luce delle stelle
illumini i tuoi occhi,
così che riesca a scorgervi
la natura della tua anima,
fa riposare il tuo cuore,
dalle fatiche dell'amare
e all'ombra dei miei sogni,
non ti prometto miracoli,
ma esso non avrà di certo
nulla da temere da alcuno.
Permettimi, cara,
di frugare le pieghe
dei tuoi eloquenti silenzi,
mentre mi scruti
sino a rubare palpiti
al mio petto,
per mutarli in baci
che colmino
i piccoli solchi
sulle mie labbra.
Concedimelo,
perché soltanto allora
troverò risposta
al quesito insistente
di un animo ramingo:
"Sai dirmi cos'è
che rende il silenzio
il primo vagito
dell'amore?"
E io possa
semplicemente
rispondere:
"Lei".
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!