560 lettori online · 355.911 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 2 febbraio 2014 · lettura 1 min · 4229 letture

Chissà

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
+ Segui
Mi chiedo, se sarà di un’ora o di una notte la felicità, e se la nostalgia abbandonerà il suo corso, o se sarà il destino a mischiare le sue carte, nel soliloquio a denti stretti tra l’io e la mente, e avere il sopravvento come sempre. Sarà così, forse, o forse, sarà quel gioco oscuro delle ombre a esorcizzarne il senso, lasciandosi obbedire dalle scuse, facendosi aspettare sulla sponda, per proiettarsi senza ripensamenti, negli oscuri intrighi dei chissà.
♥ 0 💬 13
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Rita Minniti
Tutte le opere →

Commenti (13)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Marco Vidotto2 febbraio 2014

Versi soavi che lasciano nel dubbio l'esistenza di ogni uomo divisa tra i sentimenti che si sovrappongono nell'animo e nel costante confronto tra l'io e la mente, un'altalena che ci fa da compagna in tutto il viaggio dell'esistenza. Una domanda atavica, quella del nostro futuro che si lega in qualche modo al destino, a tutti ignoto e pertanto ricco di ogni fantasia per il nostro inconscio.

Rosita Bottigliero2 febbraio 2014

versi dolcemente descritti lasciano emozioni con una vena di malinconia... molto bello questo sentirsi tra due dimensioni. ... complimenti bellissima...

Bruno Leopardi2 febbraio 2014

A queste domande la risposta è: è la vita. L'esistere sarà il poi ed il poi sarà chiedersi ancora per punti di domanda che non han sempre risposte ma sono anch'essi qui, nell'esistenza umana a camminarci accanto. Che bella.

Cinzia Gargiulo3 febbraio 2014

Tante domande che solo il vivere potrà chiarire e chissà quanto durerà la felicità, l'importante è afferrarla e non lasciarla sfuggire. Versi coinvolgenti per contenuto ed immagini suggestive.

Sara Acireale3 febbraio 2014

Chissà se la felicità sarà di un'ora o forse... durerà più a lungo. Chissà se si potrà volare all'infinito verso spazi immensi, verso praterie azzurre e navigare in mari illuminati da coralli rosa. È una domanda che si pone la Poetessa e alla quale non si riesce a rispondere, il futuro è un mistero ed per questo che è pieno di fascino

Francesco Rossi3 febbraio 2014

Chissà perché, proviamo a riflettere e la poetica dell'autrice ci pervade di quel senso consapevole di una viva impressione e puntuale riflessione.

Antonio Biancolillo3 febbraio 2014

Poesia quasi onirica... A volte percepiamo sensazioni strane e quasi deformate... come dei miraggi come porte della percezione che si spalancano e svaniscono... Sogni ad occhi aperti o stati di pensiero simili allo stare in trance..."facendosi aspettare sulla sponda, per proiettarsi senza ripensamenti, negli oscuri intrighi dei chissà"...un oceano di domande che vibrano nel silenzio assoluto... come la nostra anima sospesa nel buio ad osservare... e domandare sempre... dove non si riesce a capire il senso di quello che ci circonda, dove siamo e cosa stiamo facendo... quale il giusto tempo di ogni cosa... e che da svegli ci lasciano un senso di vuoto assoluto e di incertezza... così sarà... Molto apprezzata...

Peppe Cassese6 febbraio 2014

Sensibiltà, personalità, padronanza del linguaggio, chiarezza espositiva, felice connubio tra forma e contenuto... Che altro dire?

Caterina Zappia8 febbraio 2014

un intreccio di malinconia e musica che mi ha rapito il cuore... la felicità dov'è ...ma è qui in questa armonia di versi che la nostra poetessa ci regala... e dico grazie!!

R
Rita Vieni8 febbraio 2014

Una riflessione che porta con sè molti forse, dubbi in un vivere che aspetta di essere vissuto sino in fondo!

Forse la felicità verrà ma sarà solo un orizzonte sfiorato, dischiuso dalla carezza di un attimo, o forse sarà puro artificio, distrazione effimera tra le astrazioni di pensieri che prosciugano la vita e il suo tempo, crocifiggendo ogni parola a un muro freddo e indistinto di domande e miraggi senza vista ... la giostra delle attese è un gioco vano di specchi, illusione d'essenza nel labirinto infinito dell'esistenza ... versi intensi ed evocativi, stilati come sempre con magistrale e sottile espressività

Maurizio Spaccasassi9 febbraio 2014

Bellissima, interrogativi all'unisono di un sentimento rimasto sospeso in un dove invisibile. Personificazione della natura come interlocutore di persona che conosce le risposte. Serena accettazione che rimane in equilibrio tra pace e un pizzico di nostalgia. Complimenti

Lilly C Arcudi10 febbraio 2014

Quando oscuri intrighi di dubbi pervadono nel quotidiano la mente c'è la riflessione, c'è l'intelligenza. Molto piaciuta.